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Domotica
   
 La parola “domotica” (home automation) è un neologismo, l’unione tra Domus ed Informatica: la domotica scienza dell’automazione domestica è tutto quello che con arredi meccanizzati, suppellettili ergonomici, servomeccanismi, telecomandi, elettrodomestici, sistemi software e hardware, consentono una maggiore autonomia e comodità a tutti, disabili gravi e gravissimi ed anziani possono vivere al meglio la loro condizione di svantaggio nella propria abitazione.  
 

Fino ad oggi questi meccanismi agevolativi sono stati sempre visti come un gadget di lusso, usati da persone facoltose, per stupire gli ospiti delle loro lussuose dimore, ma ora, essendo diminuiti i costi di produzione, questi meccanismi sono divenuti economicamente più accessibili e di maggior uso comune.

 
 

Un esempio, molti ricorderanno il compianto protagonista dei film Superman, l’attore Cristopher Reeve, una caduta da cavallo lo paralizzo completamente, con l’aiuto della domotica raggiunse un grado di autonomia impensabile per una persona con la sua condizione di gravità.

 
 

Il primo oggetto di domotica è stato il telecomando per la TV, inventato in USA, fu subito utile a chi aveva problemi motori, evitando così di alzarsi ogni volta per cambiare canale, un’altra innovazione tecnologica divenuta di largo uso, la lavatrice, elettrodomestico di infinita comodità, che ha rivoluzionato il lavoro domestico di milioni di casalinghe e di tutte le donne lavoratrici.

 
   
 Alcuni esempi dell’utilizzo della domotica:  
 

Lo sviluppo di nuove tecnologie ha favorito la realizzazione di ausili computerizzati che si rivelano l’unica soluzione per una serie di disabilità ritenute irrecuperabili (tetraplegia, SLA, distrofie, sclerosi multipa, che paralizzano completamente la persona ma non intaccano le capacità intellettive).

 
 

La domotica scienza tesa ad automatizzare ed integrare le varie funzioni domestiche, può essere usata per il recupero di molti deficit funzionali.

 
 

Queste funzionalità tecnologiche che per la maggior parte delle persone può essere una comodità, per altre può essere una necessità. Infatti alcuni compiti domestici possono presentare difficoltà, come alzare una tapparella, comandarli con un sistema motorizzato o automatico, può essere una validissima soluzione a basto costo. Inoltre, una sicurezza maggiore permette anche a persone che hanno una funzionalità ridotte (fisiche, di memoria ecc.) di poter conservare la propria autonomia, e a persone che necessitano di controlli medici di essere seguiti da remoto.

 
 

L’innovazione sta nel predisporre l’ambiente domestico in cui vive la persona che necessita di autonomia, con apparecchi di lettura “human interface” (in caso di persone allettate) capaci di leggere i movimenti oculari che a loro volta attivano dei comandi.

 
 

Gli operatori (l’equipe, team) del centro, con un progetto personalizzato, si attiveranno per educare le persone a specifici e funzionali movimenti per l’attivazione dei comandi domotici o software. Dai casi più semplici, con la possibilità di far attivare tutti i comandi possibili, ai casi più gravi (persone allettate) con l’attivazione di frasi basilari dove il computer può esprimere frasi prestabilite “ho sete”, “ho fame”, che verranno visualizzate su di un monitor ed associate ad un sintetizzatore vocale.

 
   
 La  domotica viene tipicamente utilizzata per:  
 1) MOTIVI DI SICUREZZA 
 

Oltre a funzioni più semplici quali avvertire di eventuali intrusioni indesiderate, di cadute, di assenza prolungata dal letto, garantisce funzioni complesse quali: 

 
 

a) rilevazione e interruzione fughe di gas e acqua; 

 
 

Un rilevatore, nel momento in cui avverte la presenza di gas metano oltre il livello di tolleranza, emette una segnalazione sonora e visiva e provvede all’immediata chiusura elettrovalvola di erogazione mettendo in sicurezza l’abitazione, aprendo eventualmente le finestre comandate elettronicamente. Un sistema simile a quello descritto precedentemente interviene in caso di rotture di tubi dell’acqua, sensori posti in punti strategici, intervengono chiudendo la chiave dell’acqua comandata da una elettrovalvola.

 
 

Negli impianti integrati con antifurto, l’allarme può essere gestito dalla centrale antintrusione e le opportune notifiche vengono inviate dal sistema a numeri telefonici o indirizzi prefissati 

 
   
 

b) sistema anti-blackout per elettrodomestici; 

 
 

Il sistema è in grado di rilevare l’assorbimento istantaneo di energia e gestire varie prese controllate da un’apposita centralina. In caso di sovraccarico il sistema interrompe il funzionamento dei vari elettrodomestici e utenze ad esse collegate secondo una sequenza di priorità stabilite dall’utente, evitando così lo spegnimento di macchinari ed apparecchiature salvavita eventualmente presenti nell’abitazione.

 
 

Inoltre se si dispone di tariffe elettriche differenziate, l’ ”intelligenza” del sistema diventa preziosa perché può raccordarsi con il programma tariffario e le disponibilità di energia elettrica a prezzi più bassi.

 
   
 

c) antifurto con telesoccorso e videocontrollo; 

 
 

L’antifurto è in grado di difendere l’abitazione da tentativi di intrusione. La possibilità di selezionare a piacimento l’inserimento dell’allarme, consente di proteggere il perimetro della casa anche mentre la si abita.

 
 

L’inserimento nell’abitazione di telecamere fisse o brandeggianti per il videocontrollo ambientale a distanza, consente di effettuare, a chi è preposto ed autorizzato ad intervenire, una connessione alla casa via internet utilizzando i servizi Web, per verificare visivamente la situazione in tempo reale, vi è inoltre la possibilità di verificare visivamente anche se non si è in una postazione internet, collegandosi al sistema antifurto con un videotelefonino da qualsiasi parte ci si trovi.

 
   
 

d) monitor di controllo attraverso la TV;

 
 

Utilizzare l’apparecchio televisivo collegandovi una o più telecamere, consente, rimanendo comodamente seduti in poltrona o sul letto, di controllare chi c’è e cosa accade attorno alla nostra abitazione e di vedere chi suona alla porta e, abbinando un centralino telefonico con interfaccia citofonica, rispondere al citofono da qualunque telefono di casa, anche cordless, comandando l’apertura della porta o l’accensione delle luci. Possiamo anche controllare, dal nostro appartamento, il nostro parente che ci chiama da casa sua per una necessità, che abbia installato i nostri medesimi sistemi di controllo

 
   
 

2) ASSICURARE L’AUTOMAZIONE 

 
 

Luci che si accendono da sole seguendo le abitudini dell’utente; porte e finestre meccanizzate che si possono aprire con comandi facilmente azionabili quali telecomandi, comandi vocali, rilevatori di presenza ecc.; pensili della cucina o degli armadi che si abbassano a livello della carrozzina quando richiesto, sono solo delle funzioni che si agiungono a:

 
 

a) apertura e chiusura automatica delle porte ed imposte; 

 
 

Con il serramento automatico è possibile azionare le persiane comodamente con un semplice pulsante. Così, per aprire e chiudere non occorrerà più sporgersi dalle finestre, soprattutto d’inverno quando fuori piove e fa freddo, o d’estate quando occorre rimuovere la zanzariera, questa soluzione è particolarmente funzionale in tutti quei casi dove le persiane o i serramenti esterni sono inaccessibili (inferriate, bagno, scale ecc.). in caso di mancanza di corrente il dispositivo è provvisto di sblocco manuale e può costituire un efficace antifurto.

 
 

Il serramento automatico è particolarmente indicato per una utenza “debole” che abbia la necessita di gestire senza inutili sforzi l’apertura e la chiusura delle imposte o tapparelle.

 
   
 

b) gestione automatica dei carichi e controlli locali;

 
 

può accadere che vengano utilizzati simultaneamente lavatrice, climatizzatori, forno, fon o altro elettrodomestico facendo scattare l’interruttore generale magnetotermico di collegamento alla rete elettrica.

 
 

Questo mette la casa al buio, poiché si è superato il massimo limite consentito dal contratto, questo implica spesso uscire di casa e recarsi nello scantinato dove in genere sono ubicati i contatori e riattivare la corrente. Per anziani e disabili il reinserimento dell’interruttore può essere disagevole o impraticabile.

 
 

Il sistema, grazie ad alcuni semplici apparecchi montati nel quadro generale elettrico, scongiura il rischio black-out gestendo i carichi elettrici in funzione dell’importanza che a questi gli è stata assegnata. Il sistema consente anche il controllo a distanza di uno o più locali della casa con un solo telecomando che potrà ad esempio, alzare o abbassare la singola tapparella, accendere o spegnere le luci o elettrodomestici ecc.

 
   
 

3) COMANDARE E CONTROLLARE DA REMOTO 

 
 

a) comandare la casa; 

 
 

Da qualsiasi parte ci si trovi è diventato ormai semplice ed economico, tramite il cellulare infatti si può comandare qualsiasi apparecchiatura elettrica della casa, ad esempio gli elettrodomestici, le luci, la caldaia, regolandone addirittura la temperatura. Si potrà inoltre conoscere lo stato effettivo degli apparecchi controllati, nonché la regolazione della temperatura ambiente. Tutto ciò senza linea telefonica nel luogo da comandare in quanto si utilizza un modulo GSM con relativa scheda SIM a bordo. Tale modulo ricevendo gli SMS farà le opportune attuazioni. Il costo di gestione è pertanto nullo. Inoltre ci avvisa con SMS per i più svariati eventi, ad esempio fughe di gas, acqua, allarmi antifurto, mancanza di tensione acc.

 
   
 

b) controllare la casa;

 
 

Il sistema consente di controllare un ambiente anche a distanza di chilometri attraverso una telecamera collegata ad un videoregistratore digitale e a una linea ISDN. Il sistema di controllo remoto può essere un personal computer dotato di collegamento ISDN. In caso di allarme si potrà comporre il numero di telefono ISDN e dopo aver stabilito la connessione si potrà manovrare la telecamera e ispezionare l’ambiente utilizzando internet Explorer. Si potrà inoltre guardare direttamente le immagini memorizzate dal sistema. Le telecamere sono dotate di porte in ingrasso ed in uscita alle quali collegare un sensore che faccia scattare un allarme e quindi attivare la registrazione.

 
   
 
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